I “Finti giovani”, noi cinquantenni!

Stasera 3 maggio 2019, sarò fra gli ospiti alla famosa trasmissione di Canale 5 “Ciao Darwin” e mostrerò assieme alla mia squadra quanto è bello aver 50 anni. Noi cinquantenni, chiamati Quinquados dal noto sociologo francese Serge Guérin. Quinquados non è altro che la fusione di due parole “quinquagénaire” (quinquagenario o cinquantenne) e “adolescent”, vale a dire un uomo od una donna con la maturità cinquantenni e lo spirito di un adolescente.

Schermata 2019-05-02 alle 10.59.28Noi, fieri della nostra età, cerchiamo di salvaguardare la nostra giovinezza interiore, facendo anche attività che a 20 anni mai avremmo neppure pensato di fare.

Dopo esserci occupati di moglie, marito e figli ora è il nostro momento. Ed è così che cominciamo; curando di più il nostro corpo, il nostro aspetto cercando di bandire al massimo lo stress quotidiano. Le palestre e i centri sportivi si riempiono sempre di più dei cosiddetti “diversamente giovani”: footing, sala pesi e corsi di pilates, crossfit, zumba e yoga diventano un appuntamento fisso settimanale.

Ci troviamo quindi difronte a questi “giovinotti attempati” ma carichi e motivati… e soprattutto… capaci e costanti.

Ma come sono questi “quinquados”?

  1. Si vestono in modo informale come i loro figli, portano i jeans skinny.
  2. Fanno shopping con i figli e arrivano a scambiarsi i vestiti.
  3. Ascoltano la musica dei giovani.
  4. Organizzano o frequentano feste o discoteche.
  5. Giocano con i figli ai video giochi.
  6. Si adattano facilmente alle nuove tecnologie.
  7. Partono in viaggio con gli amici.
  8. Sono attivi sui social e fanno acquisti on-line.
  9. Curano molto l’estetica personale.
  10. Mangiano Bio.
  11. Fanno ricorso a ritocchi di chirurgia estetica.
  12. Non amano la routine, ma la sorpresa e l’innovazione.
  13. Non amano i progetti a lungo termine.
  14. Hanno il vantaggio di non sentirsi sottomessi alla pressione sociale o famigliare.
  15. Sono positivi e mirano sempre ad un nuovo obiettivo da raggiungere.
  16. Sono liberi, fiduciosi e conoscono le loro forze e debolezze.
  17. Si fanno il primo tatuaggio o fanno il restyling di quello esistente.
  18. Usano tra di loro un linguaggio al quanto colorito con gergo o neologismi tipici degli adolescenti.

 

Tutto sommato ci troviamo di fronte a questa “rinata gioventù” che non ha niente da invidiare alla cosiddetta “beata gioventù” a parte la freschezza fisica ovviamente.

L’insicurezza tipica dei ventenni lascia spazio ad una sicurezza di fondo, frutto della pacatezza e dell’esperienza acquisita negli anni.

La competitività e l’egocentrismo, lasciano il posto alla sicurezza ed alla presenza a se stessi. Più morbidezza nelle relazioni e la certezza che gli obiettivi si raggiungono si con la seduzione e la cultura ma anche con la seduttività!.

Schermata 2019-05-02 alle 10.59.52Questa maturità porta vantaggi anche nel campo lavorativo poiché il 50enne è credibile. La presenza e l’eleganza acquistano un ruolo importante: c’è una maggior cura del dettaglio e una ricerca del tipo di abito che meglio si addice al proprio fisico valutando con obiettività ciò che può essere ridicolo o non!.

Siamo di fronte ad una nuova generazione che non ha niente a che vedere con quelle dei nostri nonni. Basta vedere la foto di un matrimonio di 40 anni fa per rendersi conto della differenza tra i ventenni e i cinquantenni.

Schermata 2019-05-02 alle 22.54.51Noi 50enni non proviamo invidia per i ventenni, anzi… entriamo in competizione e… vinciamo. Abbiamo voglia di divertirci, e di scegliere le persone con cui stare. L’esperienza ci ha insegnato, veramente tanto e per questo possiamo affrontare argomenti di vario genere.

Siamo la fonte di certezza e sicurezza per i figli e la persona amata.

Gli ormoni si riattivano, amiamo con passione, senza più l’ossessione della procreazione, ma ci concentriamo al massimo sulla persona che amiamo, poiché diventa il centro delle nostre attenzioni.  Anche le sconfitte le accettiamo con più filosofia e sappiamo camuffare meglio lo stato d’animo qualora l’amore non sia corrisposto.

E per concludere: accettiamo il tempo che passa vivendo al meglio e sempre mantenendo il giusto coefficiente di sensualità.

5 Comments

  1. Bellissimo articolo al quale aggiungo ciò che ho detto durante i due giorni a Ciao Darwin…..noi abbiamo unito il fascino della consapevolezza e saggezza acquisiti con le varie esperienze di vita vissuta che abbiamo affrontato alla bellezza del corpo facendo si che la nostra età biologica sia notevolmente inferiore a quella anagrafica…..un connubio perfetto…..siamo la dimostrazione vivente della locuzione latina tratta dal Giovenale “men sana in corpore sano”

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