Festa della mamma in post-lockdown

Quest’anno ci troviamo a festeggiare domenica 10 maggio la prima festa post-lockdown:

la festa della mamma

Una festa che quest’anno assume un sapore un po’ diverso e che mai come ora abbiamo veramente il desiderio di festeggiare.

Un augurio a tutte le mamme del mondo, ma in particolare a quelle che ora non ci sono più.

In una video-chiamata con la scrittrice Lella Di Marino affronto il discorso di questa festa meravigliosa e in particolare l’attenzione va al dolore straziante di coloro che hanno perso la propria mamma durante questo periodo terribile di Pandemia.

La perdita della mamma è, comunque, un momento sempre tragico indipendentemente dal momento.

quandoattesasiinterrompeGli scenari tragici a cui abbiamo assistito in questi giorni hanno rievocato nella scrittrice i momenti della perdita di sua madre, dove un silenzio che non voleva accettare, la faceva star male. Ed è così che con parole cariche di dolore, ma piene di amore, ha espresso il suo sconforto in questa lettera, dove mette a confronto i suoi momenti vissuti e quelli della pandemia:

“Per tutte le mamme del mondo che sono andate via, nel silenzio di questa assurda pandemia”

Cara mamma,

non sai quanto ti ho pensata nell’immobilità di questa lunga quarantena. Per la prima volta da quando sei andata via, ho tirato un sospiro di sollievo. Solo l’idea di quell’atrocità, di quella solitudine straziante, mi procurava un dolore tale che io, che con le parole me la cavo abbastanza, non sarei stata in grado di trovarne una per poterlo raccontare.

Povere madri allontanate senza disturbare, con la sirena accesa, in mani estranee, per diventare improvvisamente astronaute, affidate ad una bolla.

Povere madri, nonne innamorate, che se avessero avuto la possibilità di vedere i nipotini, per non spaventarli, avrebbero preso aria e inventato per loro una storia divertente:” La nonna sta facendo le prove per andare sulla luna”.

Cara mamma, ho rivissuto i tuoi ultimi respiri e per la prima volta ho tirato un sospiro di sollievo.

Dicevi sempre che non avevi paura di morire, e che quando il Signore ti avrebbe voluta con sé, non saresti stata impreparata.

E pronta ti sei fatta trovare, in un silenzio che non fa paura.

Avevi solo un desiderio che ripetevi sovente come una nenia, rivedere noi, i tuoi figli e poi andare.

E così è stato mamma, in quella quiete che sapeva già di oltre, nella poca forza che ti era concessa e nei tuoi occhi chiusi, ci hai donato carezze.

Old-and-Young-Hands-ClaspedPovere madri, alla ricerca degli affetti, rubato forse un bacio da una finestra. E grazie ad occhi buoni, dietro una visiera, in mani stanche avvolte in protezioni, un saluto in un respiro soffocato è giunto a loro attraverso un cellulare.

Cara mamma, quel feretro proprio non volevo farlo entrare. Scarno, enorme per le tue ormai minute spoglie. Urlavo di dolore. Era lancinante, era accumulato, era arrabbiato, perché avevo tante cose da dirti, ma non l’avevo fatto.

Feretri che sfilano con e come soldati: ordinati, ubbidienti, ignari della destinazione. Scortati con il cuore a pezzi e gli occhi spenti, in nome della Patria. La nostra terra, la nostra Patria, le nostre mamme.

Cara mamma, pochi giorni prima mi avevi fatto un gran regalo, un messaggio d’amore, in codice sia chiaro, sibillino, tra le righe, ma tu non sai mamma, quanto sia stato importante per me.

“Figli amati, adorati, siamo noi, le mamme, quelle che sono andate via. Non siate tristi, non angustiatevi, eravamo consapevoli di ciò che stava accadendo. Ce lo aveva chiesto, sapete? Ebbene sì, è stato onesto, non l’avreste detto, vero? Prendi noi, siamo qui, siamo pronte, ma lascia i nostri figli, loro no, non li toccare”.

Cara mamma, ora son finite le parole, quelle dette, quelle che fanno rumore. Ora resta il silenzio intriso d’amore.

sogni_aa-464x290Nessun disturbo… è madre!

Il dolore, la solitudine, l’andare via regalando l’ultimo sorriso… è madre!

Un bacio da una finestra, recuperando un respiro inconfessato… è madre!

Un feretro accantonato chissà dove, senza neanche un fiore …. è madre!

Un messaggio d’amore, un senso di pace… è madre!

Madri, nate per regalare la vita, morte prendendo su di loro il dolore!

Il silenzio… è madre!

Lella Di Marino

 

L’essere madre è la parola per l’eccellenza, l’essenza dell’esistenza perché siamo tutti figli di una madre.

 

 

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