Oggigiorno la musica digitale ci accompagna in ogni momento della giornata nelle forme più svariate: le sonerie dei cellulari, gli mp3 tascabili, i lettori Cd, gli impianti stereo con l’ingresso usb, le piattaforme musicali Spotify, Deezer, Napster. Una musica quasi scontata e di facile accesso immediato.
Sappiamo però che ogni epoca ha sempre una sorta di nostalgia del passato.
Per quanto riguarda il modo di ascoltare la musica cosa rimpiangiamo?
In questi ultimi anni assistiamo, con sorpresa, ad un notevole aumento delle vendite di questo supporto musicale, fino a quasi il 52%, stando alle recenti statistiche: un boum incredibile.
Non a caso la multinazionale Sony ha fatto sapere che dal prossimo anno aprirà un nuovo stabilimento per la produzione di dischi in vinile.
Ma cerchiamo di capire il motivo di questo fenomeno.
Fu così che tutti gli artisti si orientarono verso il disco nero, poiché permetteva non solo di registrare più brani, ma di ridurre i costi d’incisione.
Siamo nel 1970 quando il vinile inizia a trionfare e nel 1981 fu l’anno d’oro a livello internazionale.
Nel 1982 il Giappone presentò il primo compact disc, aprendo così le porte alla musica digitale e spazzando via quasi definitivamente il vinile. Nel 2005 raggiunse il livello più basso mai ottenuto. Nonostante i livelli bassi non uscì mai dal mercato discografico. Dal 2016 la riscoperta, le vendite iniziarono ad aumentare fino ai giorni nostri e raggiungendo il 6% del mercato discografico.
Ma come si spiega questo cambio di tendenza in questi ultimi anni?
Da un punto di vista decorativo non dimentichiamo che il giradischi con le casse integrate rimane sempre un bell’oggetto di arredamento, così come i numerosi vinili tutti colorati allineati sulle librerie.
Alla luce di quanto scritto vi ricordiamo che ci sono comunque dei vinili che fanno parte della storia della musica internazionale e che non devono certo mancare nella libreria.
BLONDE ON BLONDE di BOB DYLAN
ELECTRIC LADYLAND di JIMI HENDRIX
BREAKFAST IN AMERICA – SUPERTRAMP
MAN MACHINE dei KRAFTWERK
RANDOM ACCESS MEMORIES dei DAFT PUNK
STICKY FINGER dei ROLLING STONES
THE DARK SIDE OF THE MOON dei PINK FLOYD
THE VELVET UNDERGROUND & NICO dei THE VELVET UNDERGROUND
ZIGGY STARDUST di DAVID BOWIE

