
Ma ne siamo proprio sicuri? Direi di no. Per tanti anni ce lo hanno fatto credere soprattutto coloro che di gusto nell’abbinamento degli abiti e in particolare dei colori ne sapevano ben poco. Un bel giorno, poi, le riviste e i siti internet principalmente dedicati alla “moda” ci hanno confermato il contrario.
La moda deve ispirare però non ci deve influenzare totalmente, poiché potrebbe indurci ad essere ridicoli. Ogni persona deve ricercare il proprio stile tra le varie proposte che gli stilisti ci propongono.
Oltre ai codici già evocati nei miei articoli precedenti ve ne elenco altri ai quali non si deve transigere nella ricerca dello stile. Iniziamo così a farci certe domande.
Le calze fantasmini sì o no?
No, con scarpe eleganti poiché queste accettano solamente al limite i calzini corti.
Gli inconvenienti dei fantasmini è che non sono comodi, e dopo pochi metri si sfilano dentro la scarpa. Non sono molto igienici perché la maggior parte sono fatti con materiali non traspiranti.
Gli stilisti propongono di mostrarli anche con colori abbinati o addirittura colori sgargianti sotto un pantalone con il risvolto. È importante comunque che il colore riprenda sempre un dettaglio o un particolare della camicia o della t-shirt.
Ricordiamoci sempre che con un abito classico e formale il calzino è obbligatorio e dev’essere sufficientemente lungo da non far intravedere la gamba pelosa quando ci si siede.
Il costume da bagno dev’essere lungo o corto?
Il colore tinta unita o con qualche lieve rifinitura è sicuramente il più elegante. Ricordatevi che i colori troppo scuri come il nero o il blu scuro con il sole possono più facilmente scolorirsi.
I boxer aderenti, lasciateli solamente nel borsone della piscina assieme agli occhialini. Questi sono totalmente sgraziati e inadatti alla spiaggia.
Gli amanti dello costume corto, a slip, tipicamente italiano, devono comunque avere delle accortezze: il costume non dev’essere troppo corto, almeno 7-8 cm e deve definire bene le chiappe senza metterle troppo in evidenza perché nessuno vuole vedervi in perizoma.
I pantaloncini molto corti:
Uomini osate, fate vedere le gambe!
Con un pantalone pinces a vita alta,
cosa possiamo abbinare?
Si può abbinare un maglione o una giacca, ma non devono essere troppo lunghi perché spezzerebbero l’armonia d’insieme.
Come dev’essere la camicia in lino:
larga o slim fit?
Il lino è un materiale del tutto ecologico, naturale e anallergico ed è quindi ideale per le pelli delicate. La sua caratteristica principale è di essere fresco sulla pelle e al tempo stesso riesce a schermare la pelle dal caldo estivo.
La camicia in lino a seconda dell’uso può essere larga o aderente (fit). Sotto un abito o un giacchino dev’essere obbligatoriamente fit, per evitare l’effetto blusante, altamente inestetico. Sopra ad un jeans, un pantalone chino, un bermuda la camicia può essere portata tranquillamente ampia, esaltando così una mise informale.
Che camicia portare sotto ad un completo molto chiaro?
Consiglio una camicia a contrasto nelle tonalità azzurro, verde o marrone definito o scuro in un tessuto fresco. Evitare tutti i tessuti lucidi, sotto la giacca.
Se il completo è tinta unita chiaro la camicia può essere leggermente rigata o a quadretti.
Se il completo è rigato obbligatoriamente la camicia deve essere a contrasto, ma di tinta unita.
Come si abbina una camicia a fiori?
Regola principale: mai indossare più di quattro colori assieme anche se questi sono della stessa tonalità. È molto importante che il capospalla, rigorosamente a tinta unita, riprenda uno dei colori della camicia, in modo da mantenere un unico filo conduttore.
A questo si può abbinare un chino o un jeans.
Per l’abbinamento dei colori si deve ricorrere al famoso cerchio Itten. Si possono abbinare i colori vicini lateralmente, ma anche tonalità dello stesso colore. Si può anche azzardare e abbinare colori che si trovano diametralmente opposti. Il bianco e il nero non essendo colori possono essere messi con tutto.
Il foulard maschile deve sostituire la cravatta?
Assolutamente SÌ. Questo outfit, preferibilmente in seta deve essere portato con una camicia sbottonata di 2-3 bottoni per dare un aspetto informale. Se il foulard è a fantasia può essere portato con una camicia a tinta unita e deve contenere nel disegno il colore della camicia. Con una camicia a fantasia o a motivi, il foulard, rigorosamente a tinta unita, deve essere dello stesso colore o leggermente di tonalità più scura rispetto alla camicia.
Per decine di anni la moda maschile non ha mai subito grandi trasformazioni. L’uomo si vestiva senza fare troppa attenzione al dettaglio e alle piccole cose che fanno la differenza. Oggigiorno invece le cose sono cambiate ed è per questo motivo che per non cadere in errori di stile occorre seguire certi criteri di base.
È il momento di fare un restyling dell’armadio al fine di ritrovare il proprio stile.

